Nella magia della milonga la mirada ed il cabeceo realizzano la magia del momento presente.

Per cui esattamente in questo momento, su questa musica, nel qui ed ora gli sguardi si incrociano e le anime si riconoscono.

Mirarsi e riconoscersi richiede tempo. Il tempo fugace della cortina per potersi organizzare.

Un caro amico milonguero più abituato agli ambienti porteños che agli eventi europei è solito dire:

“Se sei in una milonga e nessuna ti mira per ballare con te sei nel posto sbagliato”.

Sta proprio nel riconoscere l’altro la magia dell’incontro che nulla ha a che fare con tecnica di ballo o altro, ma solo con il piacere di abbracciare quella persona in quel l’esatto momento e percorrere con lei/lui 15 minuti di cammino insieme.

Esattamente la stessa magia di quando all’ingresso qualcuno vi riconosce e vi chiama per nome e non deve chiederti “come ti chiami” e guardare in un elenco di persone se ci sei o meno.

Esattamente la stessa magia di quando sei a bordo pista e chi sta ballando guardantoti ha capito che vuoi entrare a ballare e ti fa cenno di entrare perché sa ballare e non ha timore di stringersi un po’ per poter sfruttare questa bella musica.

Autore Michele Mollica. I diritti dei contenuti pubblicati appartengono agli autori.