Costruire un “insieme” nel tango – una pareja de tango – significa molto più che ballare insieme. Si tratta di creare un linguaggio condiviso, una connessione e un sodalizio artistico unico.

Ma come si costruisce l’insieme?

Fase 1: Le fondamenta – Preparazione individuale

Non è possibile costruire un insieme solido basandosi su scarse competenze individuali. Prima di potersi veramente connettere con l’altro, è necessario prima connettersi con se stessi e con la musica.

Per entrambi i ruoli sarà importante:

Padroneggia il proprio asse: devi essere in grado di stare in equilibrio su un piede solo, comodamente e con grazia. Una coppia è composta da due individui che si sostengono a vicenda, appoggiandosi l’uno all’altro per comunicare, non per un sostegno fisico.


Sviluppa la musicalità: ascolta costantemente la musica del tango. Comprendi la differenza tra un tango, un valzer e una milonga. Impara ad ascoltare il ritmo, la melodia e le pause (i silenzi). La tua partnership sarà guidata dalla musica.

Impara la tecnica di base: comprendi la camminata (caminata), i giri (giros), gli ochos e le croci. Anche se sei un leader, sapere cosa si prova durante un ocho ti renderà un leader migliore. Anche se sei un follower, comprendere il percorso del leader renderà il tuo ballo più consapevole.

Per il leader:

Concentrati su chiarezza e intenzione: la tua guida è un invito, non un comando. Deve essere chiara, concisa e sincronizzata con la musica. Esercitati a guidare senza usare le braccia, concentrandoti sul petto (abrazo o abbraccio) e sul peso del corpo.
Impara a pianificare una “Ronda”: un buon leader è consapevole della linea di danza, si muove in sicurezza e rispetta le altre coppie in pista.


Per il follower:

Coltiva l’ascolto attivo: seguire non è un’attesa passiva. È uno stato di ascolto attivo e dinamico con tutto il corpo. Sii presente e pronto a rispondere al minimo suggerimento.

Abbraccia la tua espressione: mentre il leader propone la struttura, il follower fornisce le decorazioni (adornos), i tempi e il colore emotivo. La tua interpretazione è ciò che rende il ballo una conversazione.


Fase 2: Trovare un partner e i primi passi

Si tratta di allineamento di obiettivi e valori.

Trova qualcuno con obiettivi simili: entrambi puntate al ballo sociale? Alla performance? A esercitarvi seriamente? Una partnership in cui uno dei due vuole esibirsi e l’altro vuole solo socializzare probabilmente incontrerà delle difficoltà.
Cerca competenze e atteggiamenti complementari: non si tratta sempre di trovare il “miglior” ballerino, ma quello più compatibile.

Cerca qualcuno che sia:

Affidabile e impegnato: il tango richiede una pratica costante.
Un buon comunicatore: fuori dalla pista da ballo è importante quanto dentro.
Rispettoso e paziente: entrambi commetterete degli errori. Un ambiente senza colpe è essenziale.
Ispirante: dovresti divertirti a ballare con loro ed essere motivato a migliorare insieme.

Fase 3: Il nucleo dell’ insieme – Costruire il linguaggio condiviso

Questo è il lavoro continuo di una coppia.

  1. L’abbraccio (El Abrazo)

L’abbraccio è il vostro canale di comunicazione principale. Non è solo una stretta; è una conversazione.

Trova il tuo abbraccio: sperimenta abbracci aperti, chiusi e in stile “Villa Urquiza”. Trova ciò che ti risulta comodo e che consente una comunicazione chiara per entrambi.
La coerenza è fondamentale: il punto di connessione (ad esempio, la pressione della mano del leader sulla schiena del follower) dovrebbe essere stabile. I cambiamenti di pressione segnalano una guida, non un abbraccio mutevole.

  1. Pratica con intenzione

Non limitarti a eseguire sequenze. Pratica con uno scopo.

Esercitati sui fondamentali: trascorri intere sessioni di pratica semplicemente camminando insieme, connettendoti con la musica.
Risolvi i problemi insieme: se qualcosa non funziona, non dare la colpa. Fai una diagnosi. Il leader può chiedere: “La mia guida non è stata chiara?” Il partner può dire: “Mi sono sentito instabile durante quel perno, possiamo controllare il nostro asse?”
Usare affermazioni in prima persona: “Ho sentito una spinta qui” o “Non ero sicuro di cosa fare in quel momento”. Questo è meno accusatorio di “Hai sbagliato a guidare” o “Non hai seguito”.

  1. Sviluppare una musicalità condivisa

Questa è l’anima della vostra collaborazione.

Ascoltare musica insieme: Sedetevi e ascoltate un tango. Indicate le parti che vi piacciono. “Adoro questo assolo di violino” o “Proviamo a fare una pausa quando il bandoneón fa quel glissando”.
Interpretare insieme: Decidete come volete ballare una canzone specifica. Sarà ritmata e radicata (marcato)? Sarà fluida e scorrevole (liscio)? Giocherete con le sincopi (sincopa)? Il leader propone, ma l’energia e la risposta del partner contribuiscono a creare l’interpretazione.

  • 4. Coltivare fiducia e vulnerabilità

Fiducia: il follower deve avere fiducia che il leader lo guiderà in modo sicuro e rispettoso. Il leader deve avere fiducia che il collaboratore ascolterà e risponderà. Questa fiducia si costruisce nel tempo attraverso esperienze positive e costanti.
Vulnerabilità: entrambi dovete essere disposti a commettere errori, a fare brutta figura e a provare cose nuove di fronte all’altro. Uno spazio di pratica sicuro e libero da giudizi non è negoziabile.

  1. Ballare insieme e separatamente

Ballate insieme alle milonghe: questo è il vostro “laboratorio di prova” e la vostra ricompensa. È dove imparate a muovervi come una singola unità su una pista affollata e a sentire la gioia del vostro duro lavoro che viene ripagato.
Ballate con altre persone: questo è di fondamentale importanza. Ballare con altri vi insegna cosa rende unica la vostra coppia. Rivela se il vostro rapporto di leadership/follow è chiaro agli altri e porta nuove idee ed energia alla vostra coppia principale.


Fase 4: Affrontare le sfide

Ogni coppia le affronta.

Il punto di stallo: il progresso non è sempre lineare. Quando vi sentite bloccati, tornate alle basi. Prendete una lezione privata con un insegnante stimato, concentrandovi su voi stessi come coppia.
Differenze creative: potreste non essere d’accordo sullo stile o sull’interpretazione. Comunicate. A volte chi guida guida, a volte chi segue suggerisce, e a volte trovate una terza, nuova via che è unicamente vostra.
Ego: il tango può ferire l’ego. Ricordate che siete nella stessa squadra. L’obiettivo non è avere “ragione”, ma creare una bella danza insieme.


In sintesi: la coppia di tango è un dialogo

Costruire una coppia nel tango è come costruire una relazione.

Richiede:

  • Comunicazione (attraverso l’abbraccio e la musica);
  • Rispetto (per il ruolo, lo spazio e l’individualità di ciascuno);
  • Fiducia (per guidare e seguire);
  • Obiettivi condivisi (cosa volete creare insieme?);
  • Pazienza e dedizione (è un viaggio, non una destinazione).


Quando funziona, è magico. Smettete di essere due ballerini e diventate un’unica creatura a quattro zampe, che fluttua in una conversazione di movimento e musica. ¡Buena suerte! (Buona fortuna!)

accademia nazionale del tango.CF 91283210374. I diritti dei contenuti pubblicati appartengono ai relativi autori.