La storia del tango argentino a Roma dagli anni ’80 a oggi è un percorso affascinante, fatto di passione, riscoperta e una costante e profonda evoluzione. È un racconto che inizia con il coraggio di pochi pionieri e arriva a una comunità oggi tra le più vivaci d’Italia.
💡 La “Folgorazione” e i Primi Passi (Metà Anni ’80)
La rinascita del tango a Roma, come in tutto il mondo, fu innescata dal leggendario spettacolo “Tango Argentino” di Claudio Segovia e Héctor Orezzoli, il cui debutto a Parigi nel 1983 risvegliò l’interesse globale per questa danza. In questo clima di rinnovato fascino, la scintilla per la capitale scoccò a metà degli anni ’80.
Le prime avvisaglie di questa passione sono nate in modo quasi casuale in piccoli locali come il “Charango“, un club latino-americano dove si ascoltava musica sudamericana. Uno dei primi a insegnare tango in modo informale fu Tito, un ex pugile argentino, ma la vera figura chiave che diede inizio a tutto fu la romana Eliana Montanari.
Eliana racconta la sua “folgorazione” nel 1985 su un treno diretto a Parigi, quando ascoltò un tango cantato da un ragazzo argentino; la passione fu poi consolidata dalla visione del film “Tangos, el exilio de Gardel” di Fernando Solanas. Da quel momento, la sua vita cambiò per sempre.
📚 I Primi Maestri e le Prime Scuole (Fine Anni ’80)
Con pochi altri appassionati, Eliana iniziò a cercare un luogo dove imparare il tango e lo trovò presso la Casa della Cultura argentina. Lì, Carlos Valles tenne il primo corso regolare di tango argentino in Italia, un’opportunità unica per i primi pionieri.
Parallelamente, altre figure cominciarono a emergere:
- Helene Pede: Questa maestra tedesca insegnava nel quartiere Montesacro ed era nota per la sua rara capacità di eseguire perfettamente il passo dell’uomo, offrendo una prospettiva tecnica unica.
- Silvia Vladiminsky: Proveniente da Buenos Aires, aprì una scuola sul Gianicolo, proponendo uno stile più vicino alla danza contemporanea e al balletto, focalizzato sulla teatralità e sulla performance.
- Marisa Martorelli e Ramon Roldan: Questi due maestri argentini organizzavano corsi nell’ambito di un gruppo di danze folkloristiche, offrendo un importante punto di contatto con la cultura argentina.
🌱 La Nascita di una Comunità (Anni ’90)
Gli anni ’90 segnarono la nascita della comunità tanguera romana così come la conosciamo oggi, con la creazione dei primi luoghi di ritrovo e aggregazione stabili.
- Eliana Montanari e Alì Namazi: Questi due pionieri, dopo aver studiato con vari maestri, diedero vita alla svolta. Nel 1990, fondarono Tango Bar (Centro del Tango Argentino) nel quartiere Pigneto. Fu la prima realtà in Italia interamente dedicata al tango, unendo scuola, milonga e punto di ritrovo culturale. Da lì sono passate migliaia di persone e si sono formati molti insegnanti.
- Alì Namazi è ricordato come un vero e proprio “precursore” del tango in Italia, portando avanti la scuola con una dedizione instancabile.
- Antonio Lalli: Allievo dei primi pionieri, dal 1994 divenne a sua volta un punto di riferimento come maestro e “musicalizador”, contribuendo alla diffusione del tango con l’associazione “Tangare” e portando la sua esperienza in tutta Italia.
Questi spazi iniziarono a moltiplicarsi, gettando le fondamenta per il futuro. Nei primi anni 2000, i maestri argentini Gustavo Saenz e Mauro Barreras arrivarono a Roma, portando nuove energie e metodologie e arricchendo ulteriormente l’offerta formativa della città.
⚡ Il Tango Contemporaneo (Anni 2000 a Oggi)
A partire dagli anni 2000, la scena del tango romana ha conosciuto una crescita esponenziale e una diversificazione, diventando un punto di riferimento a livello internazionale.
- Un Mosaico di Maestri: Il panorama si è arricchito di innumerevoli professionisti, tra cui spiccano nomi come Marcelo Guardiola e Giorgia Marchiori, esponenti di spicco, e Laura Amadei, storica allieva di Tango Bar che oggi ne ha raccolto l’eredità.
- Un Palcoscenico per le Grandi Firme: Roma ha attirato leggende viventi del tango mondiale. Miguel Ángel Zotto, icona assoluta, ha scelto più volte il Teatro Olimpico per i suoi spettacoli, consolidando il legame della città con le eccellenze internazionali.
- Uno Sguardo al Futuro: La diffusione è proseguita con la nascita di nuove scuole e associazioni, come BairesTango, che hanno formato nuove generazioni di ballerini e appassionati. Il tango oggi a Roma è un fenomeno capillare, con corsi, milonghe ed eventi in ogni quartiere, testimonianza di una passione che non accenna a diminuire.
La passione di pionieri come Eliana Montanari, Alì Namazi e tanti altri ha costruito, passo dopo passo, una comunità accogliente e vitale. La storia del tango a Roma dimostra come un’arte possa trovare nuova vita lontano dalla sua terra d’origine, radicandosi profondamente in un contesto culturale diverso e ricco di fascino come quello della Città Eterna.
Spero che questo viaggio nella storia del tango romano ti sia piaciuto. Se desideri saperne di più su qualche altro aspetto o su qualche altro maestro, sono qui per aiutarti.