Le sue origini affondano le radici in un vibrante argot o slang di prigionieri, un linguaggio segreto delle carceri di Buenos Aires, creato per sfuggire alla comprensione delle guardie. Questo gergo è un mosaico vivente di termini provenienti da diverse parlate italiane, come il genovese e il napoletano, portati in Argentina dagli audaci immigrati. In questo affascinante contesto si sviluppa un’arte linguistica unica: il vesre, un gioco di parole che rovescia l’ordine delle sillabe, richiamando il significato di ‘rovescio’. Così, nel mondo incantato del vesre, tango diventa gotán, amigo si trasforma in gomía, e cabeza si muta in zabeca, portando con sé un ritmo irresistibile. È importante notare che le regole per invertire le sillabe possono danzare con la varietà delle parole; per esempio, pantalón trova la sua essenza nella forma breve di lompa. Questo richiamo all’arte della conversazione ha un parallelo affascinante in Francia, dove il verlan, un argot che vibra di vita, è il vesre fonetico di l’envers.

Immagina di essere a Buenos Aires nel 1900. Nei porti, nei bordelli (le famose academias di cui parlavamo prima) e nelle carceri si mischiavano italiani, spagnoli, francesi, argentini e africani.

Nessuno si capiva benissimo, e per “fare comunella” o per non farsi capire dalla polizia, hanno iniziato a mischiare le parole.

Il Lunfardo è letteralmente il “jargon” o lo “slang” che nasce lì. È il modo di parlare stiloso e ribelle dei compadritos (i maranza dell’epoca).

Come suona? (Le parole fighe che devi sapere)

Per parlare come un vero tanguero, dimentica lo spagnolo del Duolingo. Ecco il glossario Lunfardo:

Parola LunfardoCosa significaPerché fa ridere/figo
MinaDonnaViene dal caló spagnolo (zingari). Oggi in Italia è scortese, ma là è slang.
MorfarMangiareViene dall’italiano “morfa” (la bocca). Sì, l’italiano del sud.
LaburoLavoroViene dall’italiano “lavoro”. Gli argentini lo usano TUTTO il tempo.
FiacaPigrizia, “non ho voglia”Viene dall’italiano “fiacca”.
GuardaPoliziottoPerché sta sempre a guardare.
Pibe/PibaRagazzo/RagazzaParola chiave del tango. Il “ragazzino” furbo.

La regola d’oro: il Vesre 🔄

Il Lunfardo ha un trucco da veri geni: il Vesre (che è la parola revés scritta al contrario).

Prendi una parola, girala come una frittata, e hai la parola nuova. Esempi:

  • Tango → Gotán (per dire “il mondo del tango” in modo sofisticato).
  • Café → Feca (il caffè amaro del mattino).
  • Doctor → Tordo (l’uccello, per dire il medico).

Perché il tango lo parla?

Perché il Tango è la musica dei quartieri poveri e delle notti brave. Il Lunfardo è la lingua del “dietro le quinte”.

I primi testi di tango erano sporchi, ironici e proibiti. Parlavano di:

  • Pibes che la fanno franca (ragazzini furbi)
  • Minas che aspettano al porto (donne traditrici)
  • Fiaca e laburo (la noia del lavoro)

In breve: Il Lunfardo è l’italiano maccheronico + lo slang carcerario + la creatività del ‘900. Imparare due parole di Lunfardo è come sapere il segreto per entrare nella parte underground e vera di Buenos Aires. 🕺🗣️

Autore Michele Mollica. I diritti dei contenuti pubblicati appartengono agli autori.