Miguel Angel Zotto è universalmente riconosciuto come una leggenda vivente del tango argentino. La sua influenza è paragonabile a quella di Rudolf Nureyev per il balletto: un innovatore totale che ha rivoluzionato il modo di vedere e ballare questa danza, portandola dai palcoscenici di Buenos Aires ai più grandi teatri del mondo. La sua carriera è iniziata con il ballo di base nelle milonghe, sotto la guida di maestri come Rodolfo Dinzel, per poi esplodere grazie a esperienze formative di altissimo livello, come l’incontro con il maestro Antonio Todaro o la collaborazione con lo stesso Astor Piazzolla.
Il Rivoluzionario della Danza: Da Tango X2 a “Historias de Astor”
Nel 1988, Zotto fonda la Compagnia Tango X2, che diventerà il suo laboratorio creativo e il veicolo principale della sua arte. Con la Tango X2 ha creato uno stile inconfondibile, una sintesi perfetta di eleganza, sensualità e modernità che ha portato il tango al livello dei grandi musical internazionali.
Nel corso della sua carriera ha ideato, diretto e coreografato numerosi spettacoli di successo mondiale:
- 1991: Coreografa l’opera-tango “María de Buenos Aires” di Piazzolla per l’Opera di Houston.
- 2007: Presenta “Miguel Angel Zotto’s Buenos Aires Tango” al New York City Center.
- 2011: Si esibisce al Festival di Sanremo con Belén Rodríguez.
- Oggi: Continua a incantare il pubblico con spettacoli come “Tango. Historias de Astor”, un omaggio a Piazzolla che ha recentemente portato in scena al Teatro Manzoni di Milano e al Teatro Olimpico di Roma.
Un Palmarès Stellare e Premi Prestigiosi
Il talento di Zotto è stato riconosciuto con alcuni dei più alti riconoscimenti nel mondo della danza:
- “María Ruanova Award” (1991): Il più importante premio per la danza in Argentina, conferito per la prima volta a un ballerino di tango.
- Premio “Positano” (1999): Uno dei più prestigiosi riconoscimenti per la danza in Italia.
- “Gino Tani Award”: Altro importante riconoscimento alla carriera.
- Eletto tra i “Tre più grandi ballerini di tango del secolo” (2000): Unico dei tre ancora in attività.
Lo Speciale Legame con l’Italia
La storia di Zotto è profondamente intrecciata con l’Italia. I suoi antenati provenivano da Campomaggiore, in Basilicata. Questo legame lo ha portato a vivere a Milano e a considerare l’Italia la sua seconda casa. La sua popolarità nel nostro paese è altissima, tanto che nel 2019 ha ricevuto il Premio Heraclea in Basilicata e il Comune di Campomaggiore gli ha dedicato una celebrazione speciale.