Chi segue non ha un ruolo passivo. L’aspettare non è sinonimo di un leader che trascini attraverso una sequenza.
Seguire è un atto attivo.
Ascolti.
Mantieni l’equilibrio.
Ricevi informazioni.
Rispondi.
Ma non sei un indovido. Non cerchi di prevedere cosa accadrà dopo.
Prova: Metti su un tango. Resta sul tuo asse. Non decidere cosa farai. Ascolta. Aspetta.
Lascia che la musica esista prima di muoverti.
Ora puoi immaginare di ballare con un partner.
Pensa: “Cosa mi viene comunicato in questo momento?”.

Quel piccolo cambiamento può trasformare completamente il tuo modo di ballare.
E lo stesso principio vale per la musicalità.
Se pensi continuamente al passo successivo, è molto difficile ascoltare davvero la musica.
Ma se riesci a fermarti, aspettare e rispondere agli impulsi siano del partner o della musica, crei lo spazio affinché la musica influenzi ciò che accade.
È lì che nasce l’improvvisazione. Non conoscendo migliaia di passi.
Ma avendo una comprensione tale da non dover sapere esattamente cosa verrà dopo.
Questo atteggiamento crea un circuito creativo fatto di
Connessione, Musicalità e Libertà.
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