Facendo pulizia tra le mie scartoffie ho ritrovato la prima ricevuta del mio primo corso assoluto di tango frequentato a Bologna. Mi sono chiesto come sia cambiata la scena locale sia per l’insegnamento che per l’aggregazione.

Ed il risultato vi stupirà sicuramente.

Prendendo come base la mia ricevuta e paragonandolo ai 120 euro per un trimestre chiesto attualmente abbiamo che:

Corso di tango

2003: 70 € per 2 mesi → 35 €/mese – 2026: 120 € per 3 mesi → 40 €/mese

Aumento del prezzo del corso (a parità di durata):

  • 35 → 40 €/mese = +14,3% in 23 anni
  • Tasso di crescita annuo composto: (40/35)^(1/23) − 1 ≈ +0,58%/anno
Ricevuta corso di tango anno 2003
Ricevuta corso di tango anno 2003

Serata in milonga

Ricordo anche che la pratica della scuola era ad offerta (mediamente 2 euro), qualche milonga infrasettimanale costava intorno ai 5 euro e uscire per andare alla Fattoria il venerdì sera costava 8 euro.

Da questo deriva che:

2003: 8 € → 2026: 15 €

Aumento: (15−8)/8 = +87,5% in 23 anni

  • Tasso di crescita annuo composto: (15/8)^(1/23) − 1 ≈ +2,78%/anno

Quindi, quanto si è “inflazionato” il tango?

VoceAumento nominale 2003→2026Tasso di crescita annuo
Corso (€/mese)+14,3%~+0,6%/anno
Milonga (ingresso)+87,5%~+2,8%/anno

Se confronto, l’inflazione generale italiana (ISTAT, prezzi al consumo) tra 2003 e 2025 è stata di circa +55–60% cumulato (~+2%/anno), ne deduco che:

  • La milonga è cresciuta più dell’inflazione generale (+87,5% vs ~+55–60%): l’ingresso è diventato relativamente più caro.
  • Il corso è cresciuto molto meno dell’inflazione (+14,3%): in termini reali il corso è diventato più economico di circa il 25–30%.

Parallelismo

C’è una divergenza interessante:

  • La “formazione” (corso) si è deprezzata in termini reali. Probabilmente per effetto di maggiore concorrenza, offerta di insegnanti o strategie di fidelizzazione. Il tango come apprendimento è diventato più accessibile.
  • La “socialità” (milonga) si è apprezzata in termini reali. L’ingresso è cresciuto più del costo della vita: la serata è diventata un bene “di nicchia” più costoso, forse per affitti/affitto sale, consumazioni, DJ, o semplicemente perché la domanda di socialità è meno elastica.

In sintesi: il tango come esperienza sociale serale si è inflazionato sopra la media; il tango come percorso di apprendimento si è inflazionato sotto la media (in termini reali è calato).

È un classico caso in cui il “prezzo del sapere” scende e il “prezzo dello stare insieme” sale — un piccolo specchio di come cambiano i costi della cultura e della socialità in 23 anni.

Naturalmente ogni realtà italiana avrà i suoi dati storici ed il suo vissuto. Questa piccola analisi e frutto del mio ristretto osservatorio sulla città di Bologna.

E nella vostra realtà, come si sono evoluti i prezzi? Scrivetelo nei commenti per confrontare le diverse realtà territoriali.


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Autore Michele Mollica. I diritti dei contenuti pubblicati appartengono agli autori.