La pubblicità di Vecchia Romagna accompagnata da Libertango di Astor Piazzolla è uno degli spot più iconici e ricordati della televisione italiana, capace di legare per sempre l’immagine del brandy all’eleganza passionale del tango.
Lo spot: ambientazione e storia
Andato in onda per la prima volta nel 1998 (con repliche e riadattamenti negli anni successivi), il filmato è ambientato in una scenografica biblioteca d’epoca, tra scaffali colmi di libri antichi e una luce calda e avvolgente.
I protagonisti sono un uomo in abito scuro e una donna con un abito rosso fluente che iniziano a ballare un tango sensuale e travolgente. Mentre i due si muovono con passione, sfiorano libri, sgabelli e scaffali: il ballo diventa un piccolo scompiglio, con volumi che cadono, ma nulla interrompe la loro danza. Lei, a un certo punto, rovescia un libro con il tacco, lui la sorregge in una dip audace, e tutto si conclude con i due che restano avvinghiati, mentre compare la bottiglia di Vecchia Romagna Etichetta Nera (la “Riserva” o la linea classica, a seconda della versione) e la data di fondazione: dal 1820.
La musica: Libertango
Il brano che dà anima allo spot è Libertango, composto da Astor Piazzolla nel 1974 e pubblicato nell’album omonimo. La versione utilizzata nello spot è l’originale di Piazzolla, con il suo inconfondibile bandoneón, il violino, il piano e la linea di basso ipnotica. La potenza ritmica e la malinconia sensuale del pezzo si fondono perfettamente con le immagini, trasformando la biblioteca in una milonga improvvisata.
Il messaggio e il claim
La campagna, firmata dall’agenzia Armando Testa, puntava a rinnovare l’immagine di Vecchia Romagna, distaccandola da un’idea di brandy “da meditazione” per vecchie generazioni e proiettandola in un universo di passione, arte e modernità. Il claim che chiudeva lo spot era spesso declinato in frasi come:
- “Vecchia Romagna. La passione non ha tempo.”
- “Vecchia Romagna. La passione è un’arte.”
- “Vecchia Romagna. Dal 1820, la passione continua.”
Il messaggio era chiaro: la passione, come il brandy, si affina con gli anni ma non perde mai intensità. La scelta del tango, danza nata nei sobborghi e diventata simbolo di eleganza cosmopolita, rafforzava questo parallelo.
Impatto culturale
Lo spot ebbe un enorme successo e contribuì a:
- Rilanciare l’immagine di Vecchia Romagna (prodotta dal Gruppo Montenegro) presso un pubblico più giovane e sofisticato.
- Riportare in auge il tango e la figura di Piazzolla in Italia, con un boom di corsi di ballo e colonne sonore ispirate.
- Diventare un cult della pubblicità italiana: ancora oggi viene citato come esempio di come musica e immagine possano creare un’identità di marca potente e senza tempo.
In sintesi, quella pubblicità non era solo uno spot per un distillato: era un piccolo cortometraggio in cui la musica di Piazzolla raccontava, senza bisogno di parole, un incontro tra cultura, passione e piacere.
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