Il tango è stato dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità.
Ma il tango è tutt’altro che immateriale in quanto può essere toccato e si possono misurare sia il numero degli adepti che il giro di affari che questi adepti movimentano.
A mio avviso i 3 pilastri alla base del patrimonio del tango sono la cultura, la musica e i ballerini.
Datasi questa premessa mi sono interrogato su quali siano i soggetti che maggiormente contribuiscono alla crescita del patrimonio del tango in termini di cultura, in termini di musica ed in termini di ballerini.
Basandosi sulla premessa che il tango è un patrimonio “tangibile” (con adepti e giro d’affari misurabili), i soggetti che maggiormente contribuiscono alla sua crescita si distribuiscono su tre assi, con ruoli distinti ma interconnessi.
🎭 In termini di cultura: Istituzioni, comunità e “facilitatori”
Il contributo culturale non è solo conservazione, ma anche mediazione e accessibilità.
- Le comunità di praticanti e le associazioni: In primis le associazioni di milonghe e i collettivi di ballerini. Sono loro a mantenere viva la pratica quotidiana e a fare pressione affinché il tango non diventi un semplice prodotto turistico. Un esempio documentato è il ruolo dell’Assemblea dei Collettivi Tangueri (ACT) e dell’Associazione degli Organizzatori di Milonghe (AOM) nel dialogo con le istituzioni culturali di Buenos Aires per la salvaguardia del patrimonio .
- Le istituzioni culturali pubbliche: Soggetti come il Ministero della Cultura della Città di Buenos Aires o la Segreteria della Cultura argentina contribuiscono alla crescita culturale finanziando progetti, promuovendo la ricerca e facilitando la digitalizzazione e la diffusione globale del patrimonio (come nel caso della collaborazione con Google Arts & Culture) .
- Le fondazioni e le ONG: Soggetti come la Fondazione Cienarte (sostenuta dall’UNESCO) lavorano su progetti specifici di trasmissione intergenerazionale e inclusione (ad esempio, trascrivendo manuali di bandoneon in braille), ampliando così la base culturale e sociale del tango .
🎵 In termini di musica: Compositori-innovatori e interpreti-ricercatori
La musica cresce quando viene reinterpretata e quando il suo linguaggio viene rinnovato.
- I compositori-innovatori (il “grande patrimonio”): Figure come Astor Piazzolla sono il motore principale della proiezione internazionale e del rinnovamento del linguaggio musicale. La sua opera ha trasformato il tango in un linguaggio universale, capace di entrare nei repertori sinfonici e di jazz, aumentando esponenzialmente il valore culturale (e il giro d’affari) del genere .
- Gli interpreti e i musicisti contemporanei (il “piccolo patrimonio”): La ricerca accademica evidenzia che i musicisti di oggi contribuiscono alla crescita “resignificando” il patrimonio del passato. Non sono semplici esecutori, ma agenti critici che, attraverso la loro pratica quotidiana (spesso al di fuori delle grandi strutture di potere), generano nuovi significati culturali e mantengono la musica viva e attuale .
- Le orchestre tipiche e gli arrangiatori: Progetti come l’Orquesta Típica in Uruguay svolgono un ruolo fondamentale nel recupero del repertorio e nella formazione di nuove capacità tecniche, mantenendo viva la complessità musicale del genere .
💃 In termini di ballerini: Insegnanti-ambasciatori e creatori di scena
Qui il contributo è più direttamente misurabile in termini di “adepti” e “giro d’affari”.
- Insegnanti e maestri all’estero: Sono i veri moltiplicatori del numero di adepti. Ballerini e maestri argentini che aprono scuole all’estero (come nel caso di Dallas) o che tengono stage internazionali sono i principali responsabili dell’espansione globale della base di praticanti e, di conseguenza, del volume d’affari legato al turismo e all’insegnamento .
- I campioni e i direttori artistici: Figure come i campioni mondiali (es. Nicolas Schell e Nair Schinca) o i direttori di compagnie come Tango Lovers contribuiscono alla crescita del prestigio e del richiamo commerciale. La loro visibilità mediatica e le tournée internazionali attirano nuovi appassionati e alimentano l’industria dello spettacolo .
- Le nuove generazioni e le espressioni inclusive: La crescita futura passa anche attraverso chi porta il tango in territori nuovi (come il tango queer o le nuove espressioni giovanili), ampliando la platea di “adepti” e rinnovando la cultura del ballo .
In sintesi, sebbene la domanda separi i tre ambiti, la crescita reale del “patrimonio tangibile” del tango avviene quando questi soggetti interagiscono: un musicista che innova (cultura musicale) attira nuovi ballerini (adepti), i quali generano un giro d’affari che finanzia a sua volta scuole e istituzioni culturali.
Limitando l’analisi alla realtà italiana, i soggetti che contribuiscono maggiormente alla crescita del “patrimonio tangibile” del tango (cultura, musica, ballerini) sono principalmente associazioni federate e scuole storiche, festival e congressi internazionali, e musicisti-ricercatori che innovano il linguaggio musicale.
🎭 In termini di cultura: associazioni federate e scuole storiche
In Italia, la crescita culturale del tango passa soprattutto attraverso il lavoro capillare di associazioni e scuole che formano praticanti e diffondono la cultura tanguera sul territorio.
- FAItango (Federazione Associazioni Italiane Tango Argentino): è il soggetto che riunisce e coordina le associazioni italiane. Secondo i dati della federazione, in Italia si contano circa 19.000 tangueros e 172 milonghe . FAItango promuove il tango in tutti i suoi aspetti (danza, musica, letteratura, cultura, storia) e sostiene studi e ricerche .
- Scuole storiche e maestri-educatori: Questi soggetti non solo insegnano, ma creano comunità stabili e formano le nuove generazioni di ballerini e maestri.
🎵 In termini di musica: musicisti-ricercatori e innovatori
La musica in Italia cresce grazie a interpreti che non si limitano a eseguire il repertorio tradizionale, ma lo rielaborano e lo contaminano, aumentandone il valore culturale.
- Fabio Furia (bandoneonista) e Marco Schirru (pianista): il Duo Furia-Schirru è un esempio concreto di questa dinamica. Il loro progetto “Neo Tango” opera una sintesi tra il mondo sonoro del jazz e il tango nuevo, con un percorso che va dal tango tradizionale fino alle influenze di Piazzolla e alle composizioni originali di Furia . Questo tipo di ricerca musicale contribuisce a collocare il tango in contesti concertistici e a rinnovarne il pubblico.
- Musicisti e arrangiatori del circuito dei festival: le orchestre e gli ensemble che si esibiscono nei festival italiani (come l’Ensemble Hyperion al Tango Torino Festival) contribuiscono a mantenere viva la dimensione esecutiva e spettacolare della musica .
💃 In termini di ballerini: festival e congressi internazionali
I grandi eventi italiani sono il principale motore di crescita della base di praticanti e del giro d’affari legato al tango, attirando ballerini da tutto il mondo e alimentando l’indotto turistico.
- Bari International Tango Congress (Asd TangOn): giunto alla 14ª edizione, è descritto come un appuntamento che rende Bari “capitale mondiale del tango”. Include laboratori, serate di gala con 7 coppie di artisti di fama mondiale, la Bari Tango Cup e una tappa del circuito Metropolitango legato al Mundial de Tango di Buenos Aires . L’edizione precedente ha richiamato oltre 500 partecipanti da tutto il mondo .
- International Tango Torino Festival: nato nel 2001 da un’intuizione dei maestri Marcela Guevara e Stefano Giudice, è arrivato alla 24ª edizione con 36 nazioni rappresentate e oltre il 30% di partecipanti stranieri. Offre spettacoli, masterclass e corsi gratuiti di avvicinamento al tango per la cittadinanza, con l’obiettivo esplicito di diffondere la cultura tanguera sul territorio .
Questi eventi non sono solo spettacoli, ma veri e propri hub commerciali e culturali: attirano turisti, generano domanda per maestri, musicisti e artigiani (abiti, calzature), e fungono da vetrina per i talenti emergenti.
In sintesi, se in Argentina il patrimonio del tango è sostenuto da un tessuto istituzionale e produttivo molto denso, in Italia la crescita passa soprattutto attraverso una rete di associazioni e scuole radicate nei territori, pochi ma qualificati poli festivalieri di richiamo internazionale, e musicisti che costruiscono un ponte tra la tradizione rioplatense e il pubblico italiano attraverso la ricerca e la contaminazione. Un ecosistema vivace che continua ad evolversi.
Secondo te quali quali sono i soggetti chi danno un maggiore contributo alla crescita del patrimonio del tango in termini di cultura, musica e ballerini?
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