musica e testo di Héctor Marcó

Il tema centrale di “Whisky” è la pena d’amore maschile e il tentativo di superarla con un atteggiamento insieme virile, cinico e fatalista, aiutandosi con l’alcol.

In sintesi:

  • Delusione amorosa: chi parla si rivolge a un uomo distrutto per una donna che non lo ama più (o che ride di lui). Sa cosa prova perché ci è passato anche lui: «Lo so perché l’ho vissuto / e conficcato nella mia carne / porto il tuo stesso dolore».
  • Invito a reagire: il ritornello lo incalza con «¡Flojo!», «¡Cantala y viví!», «¡No es de este siglo llorar!». Cioè: non piangere, non rammollirti, canta, vivi, mandati giù un altro whisky.
  • Alcol come anestetico/rituale: il whisky non è solo una bevanda, è il gesto concreto con cui si cerca di soffocare il dolore e andare avanti.
  • Fatalismo e cinismo: «il mondo è un carro tirato dagli scemi che vogliono così» e «tanto la falce ci farà suonare»: la morte arriva comunque, quindi è inutile struggersi. C’è una vena di rassegnazione e di ironia amara.
  • Solidarietà maschile: il brano è quasi un monologo di consolazione tra uomini, dove il dolore si riconosce ma non si mostra fino in fondo, perché «invece di consolarci, finiremmo per piangere tutti e due».

Quindi il tema non è tanto una storia d’amore, quanto la reazione alla fine di un amore: un misto di dolore autentico, maschera virile, whisky, canto e disincanto.

Traduzione

So che piangi per lei,
che sei malato d’amore
e che non trovi un bacio
né così puro né così dolce
come quello che lei ti ha dato.
So che ti stai ammazzando
il cuore come un cretino.
Lo so perché l’ho vissuto
e conficcato nella mia carne
porto il tuo stesso dolore.

¡Flojo!
Perché te ne stai a patire?
¡Flojo!
Cantale e vivi!
¡Dale!
Che il mondo è un carro
tirato dagli scemi
che vogliono così!
¡Vamos!
Non vedi che lei ride?
Non è di questo secolo piangere!
¡Dale!
Mandati giù un altro whisky!
Tanto la falce ci farà suonare!

So che dalla tua stanza
tu vuoi strapparla via,
ma in ogni angolino
fluttua qualche ricordo suo
ed entra nella tua anima di nuovo.
Lo so perché di quei mali
anch’io soffro con te…
Ma è meglio che li taccia
perché, invece di consolarci,
finiremmo per piangere tutti e due.

Originale

Yo sé que llorás por ella,
que estás enfermo de amor
y que no encontrás el beso
ni tan puro ni tan dulce
como el que ella te dio.

Yo sé que te estás matando
como un gil el corazón.
Lo sé porque lo he vivido
y clavao en carne propia
llevo tu mismo dolor.

¡Flojo! ¿Pa’ que andás penando?
¡Flojo! ¡Cantále y viví!
¡Dale! ¡Que el mundo es un carro
tirao por los sonsos
que quieren así!

¡Vamos! ¿No ves que ella ríe?
¡No es de este siglo llorar!
¡Dale! ¡Mandáte otro whisky!
¡Total la guadaña
nos va a hacer sonar!

Yo sé que del cuarto tuyo
vos arrancarla querés,
pero en cada rinconcito
flota algún recuerdo suyo
y entra en tu alma otra vez.

Lo sé porque de esos males
yo también sufro con vos…
Pero es mejor que los calle
porque, en vez de consolarnos,
vamos a llorar los dos.


Il brano è stato inciso dai seguenti autori:

🎵 Carlos Di Sarli (1957)

  • Data di registrazione: 4 ottobre 1957.
  • Luogo: Buenos Aires.
  • Cantante: Jorge Durán.
  • Etichetta: RCA-Victor (n. 1A-2059).

🎵 Osvaldo Pugliese (1965)

  • Data di registrazione: settembre 1965.
  • Luogo: Buenos Aires.
  • Cantante: Abel Córdoba.
  • Etichetta: Philips (n. 82081).

🎵 Astor Piazzolla (1976)

Album: La suite fu pubblicata per la prima volta nell’album “Lumière”.

Anno: 1976.

Contesto: “Whisky” è il terzo movimento della Suite Troileana, un’opera in quattro parti dedicata ad Aníbal Troilo.

In conclusione posso dire che la versione di Carlos Di Sarli con Jorge Durán del 1957 è senz’altro la più ballabile delle tre.

Il motivo è soprattutto musicale:

  • Di Sarli ha un fraseggio molto regolare, un marcato in 2 chiaro e costante, e una orchestrazione che lascia respiro alla camminata. È il classico tango da milonga: prevedibile, elegante, con un beat che “tira” senza forzare.
  • Jorge Durán canta in modo misurato, senza invadere il ritmo, e questo aiuta chi balla a seguire la melodia senza perdere il passo.
  • Pugliese è più drammatico, denso, con contrasti e rubato: bellissimo, ma richiede ballerini esperti e non è altrettanto scorrevole per una milonga sociale.
  • Piazzolla nella Suite Troileana è musica da concerto, con cambi di tempo e atmosfere più cameristiche: non è pensata per il ballo sociale.

Quindi, secondo la mia opinione, per una milonga, la versione Di Sarli/Durán è probabilmente la scelta ideale. Pugliese la userei per un momento più intenso o per ballerini avanzati; Piazzolla “solo” per l’ascolto.


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Autore Michele Mollica. I diritti dei contenuti pubblicati appartengono agli autori.